Archivio per Gesù

Halloween

Posted in Società con i tag , , , , , , , , , , , , on 28 Ottobre 2009 by jabez65

Halloween
di Sandro Ribi

zucca di halloweenIl 31 ottobre

Questa data è importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. È uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni benefiche: la risurrezione della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la sconfitta del sole – freddo, fame, morte.

La pozione magica

Il druida di un noto fumetto si presenta come un saggio sacerdote e un filosofo. Insegna alla gioventù l’essenza della vita e, dunque, il senso della morte. Secondo la religione celtica, questa non era altro che un viaggio. La vita continuava altrove. Dedicando il loro culto alla natura, i celti praticavano anche sacrifici animali e umani.

Denominatore comune?

La festa cattolica romana di Ognissanti non è legata a Halloween. Venne instaurata da papa Gregorio IV nell’anno 840. D’altronde originariamente si celebrava in maggio e non il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo de Cluny decide di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto a Samhain. In inglese la vigilia si chiama “All Hallowed Eve”, che divenne poi “Halloween”.


Il costume di HalloweenNella cerimonia celtica i partecipanti dovevano vestirsi con pelli e teste d’animali al fine d’acquisire la forza dell’animale rappresentato e spaventare così gli spiriti malvagi che erano presenti. Nel corso del tempo i costumi si sono trasformati fino a rappresentare il soggiorno dei morti, rendendo così a Samhain il culto che gli è dovuto.

I capri espiatori!

Negli Stati Uniti succede un fenomeno curioso: la vigilia di Ognissanti scompaiono dei gatti neri. La protezione degli animali di Chicago, sorpresa dall’esplosione di questo fenomeno di scomparse misteriose alla fine di ottobre, ha deciso di vietare l’adozione di questi neri felini durante la stagione di Halloween.

Soltanto simboli?

Forse, leggendo tutte queste informazioni su Halloween, dirai: “Può anche darsi che questa festa abbia origini occulte, ma io non me ne occupo quando faccio festa. Dopo tutto sono soltanto dei simboli… le zucche, le candele, i costumi e tutto il resto.”

Soltanto simboli? I simboli non hanno significato?

Una croce sono soltanto due linee perpendicolari? Se questi simboli non hanno alcun significato, perché non togliere la croce dalla chiesa e sostituirla per esempio con una svastica o un cranio con due tibie incrociate? Ovviamente questo sarebbe blasfemo – e altrettanto ovviamente i simboli non sono privi di significato!

EsempioQualche anno fa queste due immagini si trovavano sui bicchieri della Coca-Cola e sulle buste di patatine di un noto fast-food.

Attenzione, pericolo!

“Perché non intagliare zucche, travestirsi e cavalcare una scopa? In queste cose non c’è niente di male… Sappiate tuttavia che esistono forze spirituali e malefiche, e che ci sono persone che non giocano quando invocano i morti e cercano il contatto con le forze occulte.” (Pastore Malcom White)

Domande aperte

Perché quest’attrazione per l’occulto, la morte, la paura, i personaggi lugubri e mostruosi legato al mondo delle tenebre?

Da dove viene questa ricerca del macabro, del sinistro, del lugubre?

È forse la fine del razionalismo e il ritorno al medioevo oppure semplicemente un modo innocuo di ridere per esorcizzare le nostre paure?

Se poi aggiungi certe serie televisive, film o cartoni animati che presentano fantasmi, vampiri e talvolta serial killer, ti poni alcune domande.

Quale eredità vogliamo trasmettere?

La nostra società è in preda alla depressione, alla violenza e alla morte. Non sarebbe meglio promuovere dei valori positivi, degli atteggiamenti morali e spirituali che edificano la personalità dei giovani e di conseguenza la società di domani?

Il suo successo commerciale è incontestabile. Halloween è la festa per travestirsi, decorare la casa e il giardino, offrire caramelle ai bambini. Una festa per tutti. Ma cosa c’è dentro la zucca?

Le origini

Molti pensano che Halloween abbia avuto origine con la festa di Ognissanti. Ma ciò non è vero. Ognissanti, che ha avuto origine nella Chiesa cattolica, veniva inizialmente celebrata in maggio. Nell’anno 834 venne spostata da maggio a ottobre al fine di sovrapporsi a un’antica festa druidica che aveva luogo l’ultimo giorno di quel mese.

Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti, circa 2000 anni fa. I Celti vivevano in ciò che oggi è la Francia, l’Inghilterra, il Galles e la Scozia, e celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte. I Celti credevano che in questo giorno gli spiriti malvagi dei morti ritornavano per creare confusione e caos fra i viventi. La festa doveva placare Samhain e gli spiriti dei defunti.

La vigilia di Samhain e altre pratiche occulte hanno dato origine a molte delle tradizioni che oggi fanno parte di Halloween. Il nome Halloween deriva dall’inglese: il primo novembre è il giorno di tutti i Santi, in inglese “All Saints’ Day”, e la vigilia del 31 ottobre viene chiamata “All Hallowed Eve” (“vigilia di tutti i santi”), che è poi stato abbreviato in “Halloween”.

La storia della zucca

Il simbolo universale di Halloween è la zucca intagliata con la faccia. Questo è probabilmente il segno più popolare associato alla festa. Deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo.

Si racconta che un irlandese ubriaco di nome “Stingy Jack” vendette l’anima al diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Lo incontrò nella notte di Halloween e gli offrì da bere. Il diavolo accettò a condizione che Jack pagasse. Dopo aver bevuto Jack mise in dubbio che il diavolo fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. In questo modo lo imbrogliò e lo fece trasformare in una moneta per pagare la bevanda. Prima che il diavolo riuscisse a riprendere la sua forma normale Jack prese la moneta e la mise in tasca vicino alla croce d’argento per impedirgli di ritornare come prima.

Per liberarsi il diavolo fece un accordo, promettendo a Jack che l’avrebbe lasciato in pace per un anno se lo liberava. Jack acconsentì pensando che avrebbe avuto tutto il tempo per cambiato vita e che il diavolo l’avrebbe allora lasciato in pace. Ma poi non si curò della sua risoluzione né di sua moglie, né dei poveri e non andò mai in Chiesa, come aveva pensato. Così che il diavolo ritornò l’anno successivo a Halloween per prendersi Jack. Ma anche questa volta Jack riuscì con uno stratagemma a ingannare il diavolo, facendogli promettere di lasciarlo in pace per dieci anni.

Ma l’anno dopo morì. Gli fu negato l’accesso al paradiso, e così si diresse verso l’inferno. Ma il diavolo, furioso della sconfitta subita, gli impedì l’accesso al regno delle tenebre e lo spedì sulla terra a peregrinare come un’ anima in pena poiché l’aveva ingannato. Mentre Jack vagava nelle tenebre per la terra cercando un posto per riposare, mangiò una rapa. Il diavolo gli lanciò un pezzo di carbone ardente dalle fiamme dell’inferno; Jack, disperato per la sua ricerca, prese il carbone e lo mise nella rapa per illuminare il suo cammino. Da allora, quando si vedono i fuochi fatui nelle zone paludose, c’è l’usanza di dire che sia Jack con la sua lanterna (“Jack-O-Lantern”) alla ricerca di un luogo di riposo. Più tardi la rapa fu sostituita dalla zucca.

I simboli

Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi… questi simboli hanno poco a che vedere con la vigilia di Samhain. Si tratta però di simboli usati nel mondo occulto che hanno trovato un posto naturale nella festa di Halloween.

Le notti di luna piena sono il momento ideale per praticare certi riti occulti. I gatti neri vengono associati alle streghe per superstizione – si credeva che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno.

Ai pipistrelli vengono attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che nel mondo occulto sono simbolo dell’anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Nel medioevo si credeva che sovente il diavolo si trasformava in pipistrello. Diviene così chiara la ragione per cui il pipistrello è diventato parte di Halloween.

L’importanza dell’occulto

Le origini di Halloween sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo. Gli adepti del satanismo e della magia riconoscono nel 31 ottobre uno dei giorni più importanti nell’anno: la vigilia di un nuovo anno per la stregoneria.

A causa delle sue radici e della sua essenza occulta Halloween apre una porta all’influsso occulto nella vita delle persone. L’enfasi di Halloween è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni. E i bambini sono particolarmente influenzabili in questo campo. L’industria cinematografica ha contribuito abbondantemente al dannoso influsso di Halloween promovendone e glorificandone i contenuti. Molte persone sono rimaste coinvolte nel mondo occulto a causa dell’influenza di Halloween e dei film, in quanto questi suggeriscono che possiamo possedere capacità soprannaturali.

Che cosa dice la Bibbia

Finora abbiamo parlato delle origini, della storia e del presente di Halloween. Sono anche stati discussi i simboli di questa festa. Ma la domanda più importante è questa: “Che cosa ne dice la Bibbia?”

Halloween non si trova nella Bibbia. Però la Parola di Dio è il libro che contiene i principi divini che si applicano in modo pratico in tutti i settori della vita quotidiana. Studiandola attentamente si possono scoprire delle indicazioni che potrebbero riferirsi a questo genere di festa.

Il primo riferimento lo troviamo nel Nuovo Testamento. Nella seconda lettera che Paolo ha scritto a Timoteo egli dice che “Dio non ci ha dato uno spirito di paura, ma uno spirito di forza, di amore e di disciplina” (2a Lettera a Timoteo 1:7). Se pensiamo a case stregate, pipistrelli, spiriti, streghe e Jack-O-Lantern… il loro denominatore comune è la paura che incutono. Ma Dio dà ai suoi uno spirito di forza, non di paura!

Gli altri passaggi sono molto più espliciti. Sono rivolti al popolo di Dio, quello che Lui ha scelto per essere santo, speciale, messo da parte per mostrare quali sono le intenzioni di Dio per gli uomini. Indico solo tre riferimenti.

«Quando sarai entrato nel paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose.

A motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso il Signore Dio tuo; poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il Signore, il tuo Dio, non lo permette.»

(Deuteronomio 18:9-14)

«Le cose occulte appartengono al Signore, il nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge.»

(Deuteronomio 29:29)

«Non rivolgetevi ai medium e ai maghi: non consultateli, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, il vostro Dio.»

(Levitico 19:31)

Conclusioni e consigli per chi vuole seguire il Signore

Questo testo è stato scritto per i cristiani, per aiutarli a valutare le loro attività in questo giorno, e per coloro che vogliono sapere quali sono i pensieri di Dio su questa festa. La Bibbia afferma che la luce non ha niente in comune con le tenebre (2a Lettera ai Corinzi 6:14). La mia convinzione è che se sono un cristiano e se amo il Signore, non posso permettermi di partecipare a una festa in cui il Signore Gesù non ha posto, anzi, che va contro la Sua volontà.

«Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele.»

(Lettera agli Efesini 5:11)

«Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.»

(Lettera agli Efesini 2:10)

Proprio in questo momento il mondo intero – e ogni persona! – si trova in mezzo a un combattimento spirituale. Non dimenticare perciò di pregare per un muro di protezione della tua casa, per la tua famiglia e per gli altri. Un passaggio biblico ci insegna quale dev’essere l’atteggiamento dei cristiani per uscire vittoriosi dal confronto con il mondo delle tenebre.

«Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo. Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere.

State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia. Mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace.

Prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.

Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza.»

(Lettera agli Efesini 6:11-18)

Osservazione a satanisti e streghe

Ci sono streghe, satanisti, occultisti che affermano di non adorare Satana, oppure di non credere che esiste. (È comunque strano che un satanista non creda all’esistenza di Satana.) Ma anche se un satanista dice di non adorare Satana, le Sacre Scritture affermano in modo chiaro e inequivocabile che le pratiche e i diritti pagani, satanici e magici sono di origine demonica. Perfino la legge “fai ciò che vuoi, ma non far male a nessuno” è una forma di ribellione contro Dio – il suo inizio è stato nel giardino di Eden.

Forse anche tu sei implicato in cose occulte – consapevolmente o in modo inconsapevole. In questo momento il Signore ti offre il perdono per tutto quello che hai fatto, e ti dà la possibilità di diventare Suo figlio:

«Se confessiamo i nostri peccati, egli (Dio) è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.» (1a Lettera di Giovanni 1:9)

«A tutti quelli che l’hanno ricevuto (che hanno ricevuto Gesù) egli (Dio) ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome (nel nome di Gesù).» (Vangelo di Giovanni 1:12)

Approfondimenti e proposte

Da qualche tempo Halloween seduce anche degli insegnanti che desiderano nutrire l’immaginazione dei ragazzi e aprire nuove vie per l’espressione diversificata. Però, senza rendersi conto, queste attività pedagogiche esaltano la paura, l’irrazionale e la morte! A prescindere dall’innegabile interesse del giovane pubblico, si è preso il tempo per analizzare i fondamenti di Halloween e i processi educativi che derivano dalla partecipazione dei ragazzi? È una festa banale, educativa o nociva?

Fonte: evangelici.net

COME FACCIO SE NON STO BENE?

Posted in Parole con l'anima con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 Settembre 2009 by jabez65
“LA GLORIA dei giovani è la loro forza”.

Se sei malato o disabile potresti pensare che questa frase non si applichi certo a te.
Ma non è così! Il fatto è che molti ragazzi disabili o con una malattia cronica sono riusciti a superare gli ostacoli più temibili.
Hiroki, che vive in Giappone, fu colpito alla nascita da paralisi cerebrale.
“I muscoli del collo non sono in grado di tenere la testa eretta e non riesco a controllare i movimenti delle mani”, dice. “Dipendo completamente dagli altri”.
Natalie e suo fratello James, che vivono in Sudafrica, sono affetti sin dalla nascita da una rara forma di nanismo. Natalie ha anche la scoliosi, una deformazione della colonna vertebrale. “Ho subìto quattro interventi”, dice, “e a causa della deviazione della colonna ho problemi ai polmoni”.
Timothy, un ragazzo della Gran Bretagna, all’età di 17anni scoprì di avere la sindrome da stanchezza cronica. “Ero una persona sana e attiva”, dice, “ma in meno di due mesi diventai così debole da non riuscire a reggermi sulle gambe”.
Quando aveva 19anni a Danielle, che vive in Australia, fu diagnosticato il diabete. “Dato che è una malattia che non si vede”, spiega, “alcuni non si rendono conto di quanto sia grave. In realtà il diabete può uccidere”.
Se soffri di qualche malattia o sei disabile, troverai senz’altro incoraggianti i commenti di Hiroki, Natalie, Timothy e Danielle. D’altra parte, se godi di buona salute questi commenti possono aiutarti a essere più comprensivo nei confronti di chi lotta con una malattia o un’invalidità.

Per te qual è la cosa più difficile da affrontare?
*Natalie: È la reazione delle persone che mi vedono per la prima volta. Non sono mai a mio agio. Mi sento sempre gli occhi puntati addosso.
*Danielle: Quando si ha il diabete, la cosa più difficile è sapere cosa mangiare, quanto mangiare e quali cibi ridurre. Uno squilibrio nell’alimentazione potrebbe portarmi all’ipoglicemia, o addirittura farmi entrare in coma.
*Hiroki: Ho una speciale sedia a rotelle, modificata apposta per me, e passo circa 15ore al giorno nella stessa posizione. Per di più non riesco a dormire bene. Il minimo rumore mi sveglia.
*Timothy: All’inizio il problema più grande è stato accettare il fatto di essere malato. Le mie condizioni mi creavano imbarazzo.

Quali sono altre difficoltà che incontri?
*Danielle: A causa del diabete mi sento molto stanca. Ho bisogno di dormire più dei ragazzi della mia età. E poi il diabete è una malattia cronica per la quale non esiste una cura.
*Natalie: Ovviamente per me c’è la questione dell’altezza. Un gesto normale come prendere qualcosa dallo scaffale di un negozio è un’impresa. Fare la spesa da sola è una gran fatica.
*Timothy: Devo sempre fare i conti col dolore e con periodi di depressione. Prima di ammalarmi, ero una persona molto attiva. Avevo un lavoro e guidavo. Praticavo alcuni sport, tra cui calcio e squash. Ora sono costretto su una sedia a rotelle.
*Hiroki: Non riesco quasi a parlare. Questo è scoraggiante e mi impedisce di iniziare una conversazione. A volte mi capita di colpire inavvertitamente qualcuno a causa di un movimento involontario della mano. E per colpa di questo problema del linguaggio non posso nemmeno chiedere scusa.

Cosa ti ha aiutato ad affrontare la situazione?
*Danielle: Cerco di soffermarmi sulle cose belle della vita. Ho una famiglia meravigliosa. Inoltre cerco di tenermi sempre aggiornata sul diabete. So che è mia responsabilità stare attenta alla salute e faccio del mio meglio per aver cura di me.
*Natalie: La preghiera mi dà forza. Cerco di affrontare un problema alla volta. Tenermi occupata mi aiuta a non soffermarmi su pensieri negativi. E ho dei genitori meravigliosi su cui posso contare.
*Timothy: Ogni giorno faccio qualcosa di spirituale, anche solo per poco tempo.
* Hiroki: Cerco di non preoccuparmi delle cose che non posso cambiare. Sarebbe solo una perdita di tempo. Faccio invece tutto il possibile per edificarmi spiritualmente, e non uso la mia condizione come un alibi. Quando non riesco a dormire, colgo l’occasione per pregare.

RIFLETTI:

Hiroki e Timothy sono costretti su una sedia a rotelle. Se ti trovi in una situazione simile, in che modo i loro commenti ti possono aiutare a mantenere un atteggiamento positivo?▪Danielle dice a proposito del diabete: “Dato che è una malattia che non si vede, alcuni non si rendono conto di quanto sia grave”. Hai anche tu una malattia “che non si vede”? In tal caso, cosa puoi imparare dalle parole di Danielle?
Natalie dice che uno dei problemi più grandi che deve affrontare è la reazione delle persone che la vedono per la prima volta. Cosa faresti per mettere a suo agio qualcuno come Natalie? Se hai una malattia o un’invalidità che ti fa sentire come lei, come puoi imitare il suo atteggiamento positivo?
Cosa puoi fare per aiutare ciascuno di loro?

P.S: Inanzitutto ringrazio Massimo Lorusso http://www.rsdsorriso.org/ autore di questa bellissima riflessione, poi desidero rispondere all’ultima domanda su cosa posso fare per loro: consigliando Massimo, Danielle, Timothy, Natalie, James,Hiroki e ai disabili a continuare a cercare e pregare al nostro Padre celeste poiché Gesù è la nostro unica forza, salvezza e medicina e non perdere la speranza in un Dio misericordioso che può cambiare ogni cosa! infine vi segnalo altri esempi di cristianamenteabili come me (www.cristianamenteabili.blogspot.com ), Nick Vujicic http://www.lifewithoutlimbs.org/ , Scott Rigsby http://www.scottrigsby.com , Michele della Moretta, http://mikidmm1975.blogspot.com/ , Alessandro Sacco http://disabilescatenato.myblog.it/ Roberto Barnabè http://evangelonobarriere.blogspot.com/

Dio vi benedica

Conferenza su darwinismo-creazionismo a Modena

Posted in Dialoghi con Gesù con i tag , , , , , , , , , , , on 29 Settembre 2009 by jabez65

MODENA – Il docente Richard Wiskin tiene una conferenza sul tema “L’uomo e la sua origine. Quello che Darwin non poteva sapere”, un confronto tra fede e scienza; appuntamento per sabato 10 ottobre alle 20.30, presso la chiesa evangelica di Modena (via Di Vittorio, 14).

«L’inevitabile confronto fede-scienza – spiegano gli organizzatori – porta tutti, credenti inclusi, a porsi delle domande che necessitano di risposte biblicamente fondate».

Il Wiskin, canadese trapiantato in Svizzera, è professore e studioso di geografia, storia e biologia.

Sarà possibile ascoltare la conferenza, in diretta streaming, dal sito di Radio Risposta Web, all’indirizzo: www.radiorisposta.org. [sr]

Per informazioni: tel. 059/225387; e-mail: info@radiorisposta.org

(fonte: evangelici.net)

Nick Vujicic, la fede, la gioia, la testimonianza, l’esempio.(2)

Posted in Dialoghi con Gesù con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 Settembre 2009 by jabez65

Ho visto che la testimonianza di Nick Vujicic che ho pubblicato tempo fa (SE VUOI LEGGERLA CLICCA  ->QUI<- )   ha colpito il cuore di diverse persone che ancora non la conoscevano. Posto il video coi sottotitoli in italiano, sono sicuro che piacerà.

Joni & friends, la testimonianza di Marinella

Posted in Dialoghi con Gesù con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on 5 Settembre 2009 by jabez65

Dalla newsletter di Jafitalia:

Cari lettori,
sono Marinella la mamma di Debora, una bambina di 13 anni con grave cerebropatia epilettica degenerativa, manifestata dalla nascita.
Avevo 35 anni quando nacque nel 1995 Debora, la mia 3° figlia. La vita famigliare fu completamente sconvolta, non potevo più seguire i figli più grandi di 10 e 11 anni perché il bisogno che Debora aveva, prendeva tutte le mie energie e quelle di mio marito.

La situazione era difficile da gestire, non dormivamo né notte né giorno, la bambina piangeva continuamente, fino al massimo di 5 o 6 giorni senza dormire un minuto, si contorceva con ipertonia di estensione, intensa forza di spasticismo, stato di male, mioclie, crisi epilettiche leggere, brevi, ma con un alternarsi quasi continuo. Non si trovavano farmaci per calmarla, venivano cambiati in fase di sperimentazione,
rischiò il coma nel 1° ricovero che fece a Padova.

Per spezzare l’ipertono e alleviare la sofferenza di questo suo affaticamento la dondolavamo per tutte le ore dei 5 o 6 giorni che non dormiva con metodi che ci consigliava il fisiatra. Per contrastare la sua forza le mie braccia cominciarono a
cedere, soffrii di una grave sciatalgia, i nervi si stiravano accavallandosi, mi abituai al dolore, pregavo continuamente, fino a quando non mi sostituiva mio marito tornando dal lavoro; finalmente accudivo alla casa accumulata di faccende, ma potevo dire che questo era già un riposo per me.

In questi anni ho visto Debora in rianimazione, tante volte, quasi morta, sono emozioni che una madre non può dimenticare, ma queste esperienze mi hanno dato delle risposte. Una sera in ospedale, Debora stava molto male, io mi addormentai seduta, appoggiata, chinata sul suo letto, Dio mi disse nel sogno che non mi dovevo preoccupare, perché Debora avrebbe sofferto solo per un tempo. Nel risvegliarmi gli ripetevo quello che Dio mi aveva detto inconsciamente, poi rendendomi conto di quello che stavo dicendo chiesi a Dio cosa significava, cosa voleva Lui da me.

Presi la Bibbia, stava albeggiando, aprii e per volere e non per caso, leggo in 1 Pietro 1: 6-8

Nel che voi esultate, sebbene ora, per un po’ di tempo, se così bisogna, siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo: il quale, benché voi non l’abbiate veduto, voi amate; nel quale credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite d’un’ allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime“.

Avevo letto altre volte questo versetto sottolineato, ma capii in quel momento, che il tempo della prova può durare tutta la vita in confronto all’eternità; come nei casi di disabilità o malattie croniche. Ora so che Debora, se non sarà guarita nella vita terrena, la sua sofferenza non è che un breve tempo nei confronti, di ciò che vivrà nell’eternità con Dio.

Se viviamo con questa prospettiva celeste, non terrena, daremo più importanza a mantenere la fede. Non pretenderemo le guarigioni, ma le chiederemo secondo la Sua volontà: al fine non di noi stessi, ma per la manifestazione della Sua gloria.
Chiedere, ma altresì accettare ogni cosa che viene o non ci viene data, poiché Lui sa ciò che è bene per noi.

Per Dio niente è impossibile, guarire un mal di denti, un cervello atrofico poco esistente; mi chiedo se lodare Iddio in certe situazioni disagiate non sia un miracolo maggiore che le guarigioni fisiche…Forgiata la nostra fede col fuoco risulterà a nostra lode ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo. Ringrazio l’associazione, Caterina, tutti coloro che hanno pregato per Debora , sopra ogni cosa DIO che ci ha dato la forzadi accudire Debora, di come è ancora con noi dato che imedici non gli avevano dato più di 5 anni di vita.

Cari saluti da Marinella.

Visita il sito JAFITALIA:ORG

Avete una sedia a rotelle o un ausilio ortopedico inutilizzati anche da riparare? Donateceli e lo invieremo a chi ne ha davvero bisogno. In queste zone abbiamo dei punti di raccolta: – Zona di Monza – Zona di Trento – Zona di Alessandria – Zona di Torino Per informazioni e indirizzi contattate Bruno al 339 3547776.

Grazie di cuore!