Archivio per diritti umani

Firma la petizione in favore di Aung San Suu Kyi

Posted in Ridesharing con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 Agosto 2009 by jabez65

Ricevo e volentieri pubblico:

Cari amici,

Firma la petizione! Aung San Suu Kyi è stata nuovamente condannata, però i veri criminali sono i generali birmani che la tengono in carcere. Unisciti a questa richiesta di giustizia per il popolo birmano firmando la petizione per processare i generali.

Firma la petizione!

Oggi Il Premio Nobel per la Pace e icona della democrazia, Aung San Suu Kyi, è stata condannata ad un altro anno e mezzo di arresti domiciliari da un tribunale arbitrario della Birmania.

Il trattamento ricevuto da Suu Kyi è soltanto la punta dell’iceberg della brutalità del regime birmano — che conta 40 anni di omicidi, torture, stupri di massa e lavoro in condizioni di schiavitu’.

È’ ora che il mondo ponga i generali birmani sotto processo. Avaaz sta lanciando una richiesta al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perchè investighi sui crimini commessi dal regime contro l’umanità – una sentenza di colpevolezza potrebbe condurre all’incriminazione delle autorità militari da parte della Corte Penale Internazionale. Clicca qui giu’ per unirti alla nostra richiestae per vedere il disegno del cartellone che intendiamo dispiegare di fronte all’edificio delle Nazioni Unite come segno della nostra richiesta di intervento:

http://www.avaaz.org/it/jail_the_generals

Nei prossimi due mesi il Regno Unito e gli Stati Uniti presiederanno il potente Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – sia il Presidente Obama sia il Primo Ministro Brown hanno fatto dichiarazioni molto critiche sulla Birmania, da anni non ci si presentava una opportunità tanto propizia per ottenere l’intervento del Consiglio di Sicurezza.

Ma gli Stati Uniti, il Regno Unito e gli altri membri del Consiglio di Sicurezza continuano a dimostrare una certa esitazione – preoccupati di non sfidare la Cina, un appoggio chiave per il regime birmano. Serve una protesta a livello internazionale perchè questi paesi esercitino maggior pressione sulla Cina affinchè accetti tali indagini, come accadde nel caso del Darfur, in Sudan, quando il Consiglio decise di permettere l’azione giudiziaria contro un altro regime protetto dalla Cina.

Il numero delle richieste in favore delle indagini e dell’azione legale contro i Generali Birmani continua a crescere. Aumenta anche la pressione su Obama e Brown, dal momento che dozzine di altri legislatori statunitensi e britannici hanno sollecitato le indagini. Inoltre un recente rapporto realizzato da un gruppo di prestigiosi giuristi della Harvard University rivela che le Nazioni Unite hanno già documentato il reclutamento forzato di decine di migliaia di soldati bambini, più di un milione di rifugiati e di popolazione deportata internamente, numerosi casi di assassinii e torture, stupri di massa e la deportazione forzata della popolazione di 3.000 villaggi a minoria etnica – tanti quanti quelli riportati in Darfur. Uniamoci alla loro richiesta che il regime birmano risponda di fronte alla giustizia di questi crimini:

http://www.avaaz.org/it/jail_the_generals

La comunità di Avaaz ha appoggiato ed è rimasta vicina al popolo Birmano dopo la tragedia del ciclone Nargis, durante la repressione di massa degli attivisti in favore della democrazia nel 2007 e quest’anno piú di 400.000 di noi hanno richiesto il rilascio dei prigionieri politici. Oggi, attraverso una grande azione collettiva, abbiamo l’opportunità di richiedere al massimo organismo internazionale di intervenire per fermare questo regime tirannico. Firma la petizione e inoltra questo messaggio ai tuoi amici e ai tuoi familiari perchè mandino un chiaro messaggio al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: il mondo si aspetta che assumano un ruolo di leadership in questa situazione.

Con speranza,

Alice, Ricken, Brett, Graziela, Paula, Paul, Pascal e tutto il team di Avaaz.

Per ulteriori informazioni:

La Giunta militare birmana condanna Aung San Suu Kyi:
http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_11/suukiy_arresti_d5de1852-863e-11de-a11a-00144f02aabc.shtml

Ripudio internazionale della condanna di Aung San Suu Kyi:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/birmania-san-suu-kyi/condanna-reazioni/condanna-reazioni.html

La UE chiede sanzioni contro i responsabili della condanna di Aung San Suu Kyi:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_mondo/2009-08-11_111407658.html

Rapporto dell’Universita’ di Harvard (Inglese), “Crimes in Burma”:
http://www.law.harvard.edu/programs/hrp/newsid=59.html

CHI SIAMO
Avaaz.org è un’organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

Non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.

Aung San Suu Kyi: Ecco la lista nera delle società che fanno affari in Myanmar

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on 13 Agosto 2009 by jabez65

Liberate Aung San Suu Kyi -Petizione mondiale

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , , on 22 Maggio 2009 by jabez65

Per firmare la petizione in lingua italiana: http://www.avaaz.org/it/free_aung_san_suu_kyi/

Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi

L’obiettivo della petizione è raccogliere 400000 firme, nel momento in cui vi sto scrivendo, le firme raccolte sono 335538, la petizione scade il 26 maggio.

Aung San Suu Kyi libera!
Il premio Nobel Aung San Suu Kyi è gravemente malata, imprigionata dal brutale regime Birmano con una nuova serie di accuse inventate.

Questa crudele manovra giunge pochi giorni prima della fine della sua detenzione durata 13 anni, e la terrà in prigione fino a dopo le elezioni del 2010. L’unico ‘crimine’ che ha commesso è stato chiedere pacificamente democrazia.

I coraggiosi attivisti democratici Birmani stanno chiedendo al Segretario Generale ONU Ban Ki Moon di attivarsi per la liberazione dei 2,100 prigionieri politici — lui può porre questa come condizione per qualsiasi ulteriore coinvolgimento internazionale. Abbiamo solo cinque giorni per ottenere l’attenzione di Ban Ki Moon — la petizione verrà consegnata il 26 Maggio. Firma la petizione qui sotto e inoltra la mail per favore.

Al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon: Il governo militare deve rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri politici, inclusi Daw Aung San Suu Kyi, Khun Tun Oo e Min Ko Naing. Il rilascio di tutti i prigionieri politici è il primo e il più importante passo verso la libertà e la democrazia in Birmania. Noi sottoscritti ci appelliamo al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon affinché consideri come sua priorità personale assicurare il rilascio di tutti i prigionieri politici birmani.

Roxana Saberi libera

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , on 2 Maggio 2009 by jabez65

Obiettivo: Sua Eccellenza l’Ambasciatore Mohammad Khazaee, Missione Permanente della Repubblica Islamica dell’Iran

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Roxana Saberi è una giornalista americana-iraniana che è in carcere in Iran dallo scorso gennaio. Il 18 aprile, la sig.ra Saberi è stata condannata a 8 anni di carcere con l’accusa di spionaggio in favore degli Stati Uniti, un’accusa fortemente negata dalla Casa Bianca.
La sig.ra Saberi ha vissuto in Iran negli ultimi 6 anni, mentre lavorava per la National Public Radio, la BBC, l’ABC News ed altri importanti media internazionali. Lei è stata arrestata a gennaio per aver acquistato del vino, che è illegale in Iran. Gli ufficiali iraniani successivamente hanno detto che lei lavorava illegalmente senza un visto della stampa e l’hanno accusata di spionaggio. Le prove dell’accusa contro di lei non sono mai state rese pubbliche(link in inglese: http://www.npr.org/blogs/sundaysoapbox/2009/04/roxana_saberis_32nd_birthday.html?ft=1&f=88133562 ).
La sig.ra Saberi sta in sciopero della fame fino alla sua liberazione. La sua famiglia è estremamente preoccupata per la sua salute. Siete pregati di sollecitare il governo iraniano a rilasciare immediatamente Roxana Saberi. Gli eventuali commenti rendono la lettera più incisiva.

Per firmare: http://www.thepetitionsite.com/takeaction/505401348?z00m=19758543
Per validare la vostra firma, compilate il form sotto “Send Letter”, e dopo cliccate su “Sign” e nella schermata successiva(per confermare la vostra firma)cliccate su “Sign”, dopo se volete potete iscrivervi gratuitamente al sito, finora sono state raccolte 16937 firme, l’obiettivo è di arrivare a 25000.