Mio Padre?

Ho conosciuto mio padre tra un suo viaggio in camion e l’altro, a casa, nel calore e nell’unione della nostra famiglia. L’ho conosciuto nella saggezza dei suoi consigli e nella semplicità del suo esempio; l’ho conosciuto nella sua presenza in tutti i momenti importanti della mia vita, nel profondo rispetto per mia madre e nella sincera lealtà dimostrata agli amici. Di tutti questi insegnamenti io faccio tesoro nel mio cuore; per tutto ciò lo ringrazio sinceramente.
L’ ho anche guardato negli occhi quando, nella difficoltà della malattia, si è chiesto: “Nella mia vita ho superato tanti problemi, ce la farò anche questa volta?”
In quell’occasione ho pensato: “Se un uomo non ce la fa… cosa accade?”
Alcuni dicono che non succede niente, non si va in nessun luogo. La polvere alla polvere, la cenere alla cenere. Altri rispondono che non esiste nessuna prova scientifica di una vita che vada oltre le reazioni chimiche. Altri ancora fanno dell’area spirituale un luna-park pieno di strane e bizzarre giostre ingegnosamente costruite per ingannare. Altri ancora scrivono libri e nei loro racconti scopriamo un mondo intriso di pessimismo, di tenebre e di tragedia.
Personalmente preferisco ascoltare parole di speranza, di gioia e di vita.
Infatti credo che in un solo personaggio, realmente esistito, noi possiamo riporre tutta la nostra fede quando Egli afferma:
“Io Sono la resurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà mai”.
Nel buio dei nostri pensieri chi accende questa luce è Gesù Cristo, l’unigenito Figlio di Dio, il quale afferma inoltre:
“Io Sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
“Se non credete che ‘Io Sono’ voi morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24).
A questo proposito l’apostolo Pietro aggiunge:
“Solo Gesù Cristo può darci la salvezza! Non esiste altro nome sotto il cielo che gli uomini possano invocare per essere salvati” (Atti 4:12).
e l’apostolo Paolo ribadisce:
“Poiché v’è un solo Dio, ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini: Gesù Cristo. . .” (1° Timoteo 2:5).
Perciò se un uomo non ce la fa… e muore, accade che si trova improvvisamente ed inevitabilmente al seguente bivio:
“Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui” (Giovanni 3:36).
La soluzione al problema del nostro avvenire è quindi molto “semplice”: aver fede in Cristo e accettarLo come Salvatore e Signore della nostra vita.

“Signore Gesù, grazie per esser morto sulla croce per me. Ti confesso tutte le cose della mia vita che non Ti sono gradite e Ti chiedo di perdonarmi per esse e di purificarmi.
In questo momento, con tutta la sincerità di cui sono capace, Ti apro la porta del mio cuore e credo in Te come mio Salvatore e Signore. Prendi Tu il controllo della mia vita. Fai di me la persona che Tu vuoi che io sia”.

“…quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve… “(Isaia 1:18).
A mio padre non dico addio, ma arrivederci, poichè tutte queste cose ho condiviso con lui e confido che nel profondo del suo cuore egli abbia fatto una scelta sincera per il Signore… e tu ?
Mauro T.

Io l’arrivederci non l’ho dato a mio padre ma a mia madre. E non ho mai smesso di pensare quello che pensi tu.

C’è chi è convinto del nulla, a quel nulla si aggrappa tenacemente per non soffrire. Questione di scelte, ma non solo.
Leggendo le tue parole è inevitabile per me pensare alla alla croce di Cristo e alla potenza della Sua risurrezione.

Non mi sento di aggiungere molte cose; voglio dirti che che anche io, come te, ho provato l’Amore di Gesù, e non è una pia illusione.

Ogni uomo cerca delle risposte che diano un senso alla vita.
Io guardo a Gesù.
Penso a tutti quei miei amici e parenti che si sono allontanati da Lui, per motivi alle volte umanamente comprensibili. Umanamente, dico. Ed essendo io una persona che non seleziona le sue amicizie in base alla fede, non li ho mai allontanati da me.

Per questo, molte volte, davanti a degli eventi che parevano avermi travolto, mi sono sentito chiedere: “ma credi ancora in «quelle» cose? “
Dove con “cose” si intendeva, appunto, la mia fede.

Vuoi la verità? Me lo sono chiesto anch’io …me lo ha chiesto anche Gesù:
“E’ troppo dura? Te ne vuoi andare anche tu?”
La mia risposta è stata decisa, ma non scontata:
«Signore, da chi andrei io? Tu hai parole di vita eterna; e io ho creduto e ho conosciuto che tu sei il Santo di Dio» (cfr: Giovanni 6:68-69 ).

Buona domenica anche a te.

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