Chi mi dice i 10 comandamenti che Dio diede a Mosè?
Chi mi dice i 10 comandamenti che Dio diede a Mosé?

ALLORA, QUESTI SONO 10 COMANDAMENTI SECONDO LA CHIESA CATTOLICA:
1 Non avrai altro Dio fuori di me.
***manca il secondo, che puoi trovare anche sulla Bibbia cattolica (non ti farai idolo nè immagine….)
2 Non nominare il nome di Dio invano.
3 Ricordati di santificare le feste.
4 Onora il padre e la madre.
5 Non uccidere.
6 Non commettere atti impuri.
7 Non rubare.
8 Non dire falsa testimonianza.
***questi qui sotto, il nono e il decimo, in realtà sono uno solo, l’ultimo.
9 Non desiderare la donna d’altri.
10 Non desiderare la roba d’altri.
LA RISPOSTA DI MIMMO CI SPIEGA COSA STA REALMENTE SCRITTO SULLA BIBBIA:
“Il terzo giorno, come fu mattina, cominciarono dei tuoni e dei lampi, apparve una fitta nuvola sul monte e s’udì un fortissimo suono di tromba… Ora il monte Sinai era tutto fumante, perché l’Eterno v’era disceso in mezzo al fuoco; e il fumo ne saliva come il fumo di una fornace e tutto il monte tremava forte”. (Esodo)
Allora Dio pronunciò queste parole, dicendo:
I Io sono l’Eterno tuo Dio, che ti trasse dalla terra d’Egitto, dal luogo ove eri schiavo.
II Non avrai altro Dio che Me; non ti farai o adorerai alcuna immagine o figura.
III Non pronunciare il nome di Dio invano.
IV Ricorda e osserva il giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tua opera e nel settimo, shabbàth (cessazione), per il Signore Dio tuo non fare alcun lavoro perché in sei giorni fece il Signore il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò nel settimo giorno e affinché si riposino i tuoi animali e tu non dimentichi che tu stesso fosti schiavo in Egitto e il Signore ti liberò dalla schiavitù.
V Onora tuo padre e tua madre affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra.
VI Non uccidere.
VII Non commettere adulterio.
VIII Non rubare.
IX Non fare testimonianza falsa.
X Non desiderare niente di ciò che appartiene ad altri.
Nei primi quattro comandamenti (verticali) sono indicati i nostri rapporti con Dio, Cui ognuno deve rivolgere il suo pensiero e il suo spirito.
Nel V sono indicati i rapporti fra l’uomo e la famiglia. Dal VI al X invece, sono indicati i rapporti fra l’uomo e la società che lo circonda. (orizzontali)
Col I comandamento Dio si presenta ad Israele come donatore di libertà, per affermare che solo l’uomo libero può praticare la legge del Sinài e che solo osservando tale legge l’uomo trova il modo di conservare la sua libertà.
L’idea monotestica, che rappresenta il nucleo vitale della dottrina e della civiltà ebraica, è espressa nel II comandamento.
Dobbiamo capire la grande importanza di questa, se pensiamo che il popolo ebraico era allora circondato da popoli politeisti ed è proprio dell’ebraismo l’avere insegnato ai popoli che esiste un solo Dio, creatore dell’Universo. Il IV Comandamento ci parla del sabato. Questo giorno ricorda la creazione del mondo e va celebrato, se così si può dire, ad imitazione di quello che fece il Signore Dio dopo aver compiuto l’opera della creazione; ha lo scopo che sia concesso un giorno di riposo a tutti, è un segno del patto tra Dio e Israele. L’osservanza del sabato costituisce uno dei primi punti di quel programma di kedushà, santità, per mezzo del quale l’uomo può avvicinarsi a Dio creatore. Il profanatore del sabato è degno di gravi punizioni.
Col IV comandamento il Signore completa la descrizione dei doveri dell’uomo verso il Creatore (comandamenti verticali). Col V iniziano i comandamenti orizzontali (verso gli altri uomini). “Onora tuo padre e tua madre” è quasi a metà strada fra i comandamenti, perché onorare i genitori è quasi onorare Dio. Dobbiamo rispettare la loro volontà, mantenerli se necessario, non contraddirli.
Di non minore importanza e valore, naturalmente, è ciascuno degli altri comandamenti. Dio ce li ha dati perché ognuno di noi, osservandoli, possa mantenersi su una via di giustizia e di rettitudine: si possono chiamare di “ordine negativo”
Il VI° comandamento ordina: “Non uccidere”, questo non significa solo togliere la vita, ma anche non ferire con cattive parole e non mettere in imbarazzo qualcuno, in pubblico.
“Non rubare”, significa non solo non rubare danaro o altro, ma essere onesti negli affari; non esprimere, come fosse tua, l’idea degli altri; non farsi ringraziare per una azione buona, non compiuta ecc.
“Non fare falsa testimonianza”: non si può neppure affermare un cosa se non si è vista, ma viene solo detta da altri.
“Non desiderare quello che non hai”. Se amiamo veramente il Signore e abbiamo fiducia in Lui, dobbiamo capire che se non abbiamo qualcosa, è perché il Signore non ce l’ha concessa e non dobbiamo desiderarla. Spesso, infatti, ci accorgiamo che siamo proprio noi ad avere cose più importanti e preziose degli altri che abbiamo invidiato.
LE PAROLE DI GESU’:
“I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si radunarono; e uno di loro, dottore della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?»Gesù gli disse: «“Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso“. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti». (Matteo 22:34-40)















2 Marzo 2009 a 9:39 PM
perchè il cattolicesimo ha cambiato la legge che dio ci ha dato .a cominciare dai comandamenti.per esempio per il cattolicesimo quali sono le feste da santificare.Dio non dice cosi o ancora dove è scritto nella bibbia di fare culti a maria o santi ,di fare processioni o ancora peggio e vergognoso di pagare x andare in paradiso [le cosidette indulgenze]…..cominciate a leggere la bibbia e insegnate ma soprattutto imparate a mettere in pratica e…..fate un passo di umiltà chiedete perdono a Dio x tutte le menzogne che avete trasmesso
8 Marzo 2009 a 9:29 PM
perchè Gesù ci ha dato un’altro comandamento che è amare