Emanuela Orlandi
Quando leggo notizie come quella che posterò qui sotto mi viene solo di pensare a delle banalità. Perchè come si potrebbe commentare una notizia così senza scadere nella banalità?
Voglio dire la mia angoscia davanti a dei “misteri” italiani come quello della scomparsa di Emanuela Orlandi,
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o delle stragi di Ustica

e di Bologna,

dell’attentato al Papa,

eccetera, eccetera e…un ultimo, sconsolato eccetera. A me, uomo della strada, ricco solo della mia ignoranza, viene da riflettere che il Potere è veramente un qualche cosa di malvagio elevato all’ennesima potenza che io, povero ignorante, non potrò mai comprendere nè conoscere se non molto superficialmente e confusamente. Mi dà fastidio dover accettare che, in fondo, la qualità della mia vita non dipenda esclusivamente da me.
Anche chi gode di un relativo benessere è comunque sottomesso a delle logiche che sfuggono alla ricchezza in quanto tale. Il Potere è una cosa a sè stante ed è frutto di meccanismi diabolici che prescindono da qualsiasi altra cosa che non gli appartenga. Mi fa male pensare che se Emanuela Orlandi fosse stata mia figlia, che se io o qualche mio parente fossimo morti a Ustica o nella stazione di Bologna, il valore della mia vita sarebbe stato azzerato non una volta, e cioè nel momento del tragico avvenimento, ma tutte le volte in cui il Potere, in nome e per conto di sè stesso, affossa la verità, e ne gode. Cioè ogni giorno, da allora fino ad oggi.
Quello che si può fare è non dimenticare, continuare a ricordare questi martiri di serie “C”, le cui famiglie si è cercato di disintegrare usando l’arma incivile dell’indifferenza, derisi, calpestati, offesi prima, durante e dopo la loro morte. Non fosse altro per difendere orgogliosamente la dignità di quelle vite che sarebbero cadute nell’oblio se qualche anima buona e coraggiosa non avesse messo a disposizione della collettività i suoi talenti e i suoi mezzi affinchè un barlume di verità arrivasse intellegibile anche a noi.
Ecco l’articolo su Emanuela Orlandi: secondo voi è un’altra bufala? Possibile che tutti questi “sarebbe” servano solo e sempre ad alimentare incertezze e confusione? Cosa ne pensate?
Emanuela Orlandi sarebbe stata prelevata da Renatino De Pedis su ordine di monsignor Marcinkus, all’epoca presidente dello Ior. E’ una delle ultime rivelazioni che la supertestimone delle indagini sulla scomparsa della Orlandi ha fatto durante un colloquio investigativo con i dirigenti della squadra mobile, avvenuto il 14 marzo scorso. Sempre secondo quanto apprende l’Agi, alla specifica domanda, tramite chi Renato era stato delegato a prendere Emanuela, la donna risponde: “tramite lo Ior… quel monsignor Marcinkus… Renato ogni tanto si confidava”. Sulle motivazioni del sequestro, afferma poi: “stavano arrivando secondo me sulle tracce di chi… perche’ secondo me non e’ stato un sequestro a scopo di soldi, e’ stato fatto un sequestro indicato. Io ti dico monsignor Marcinkus perche’ io non so chi c’e’ dietro… ma io l’ho conosciuto a cena con Renato… hanno rapito Emanuela per dare un messaggio a qualcuno”. La testimone sottolinea di non sapere chi materialmente prese Emanuela: “Quello che so e’ che (la decisione, ndr) era partita da alte vette… tipo monsignor Marcinkus… E’ come se avessero voluto dare un messaggio a qualcuno sopra di loro. Era lo sconvolgimento che avrebbe creato la notizia”. La donna fa un paragone con la morte di Roberto Calvi: “gli hanno trovato le mani legate dietro, perche’ tu mi vuoi dare un messaggio”.
In un colloquio successivo, del 19 marzo, la donna aggiunge: “Renato, da quello che mi diceva, aveva interesse a cosare con Marcinkus perche’ questi gli metteva sul mercato estero i soldi provenienti dai sequestri”.
La teste, sentita successivamente dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dai pm Andrea De Gasperis e Simona Maisto, ipotizza come ragione della scomparsa della giovante una “guerra di potere”: “Io la motivazione esatta non la so – dice ai magistrati -, pero’ posso dire che con De Pedis conobbi monsignor Marcinkus. Lui era molto ammanicato con il Vaticano, pero’ i motivi posso immaginare che fossero quelli di riciclare il denaro. Mi sembra che Marcinkus allora era il presidente dello Ior… pero’ sono ricordi cosi’. Gli rimetteva questi soldi… Io a monsignor Marcinkus a volte portavo anche le ragazze li’, in un appartamento di fronte, a via Porta Angelica… Sara’ successo in totale quattro o cinque volte, tre-quattro volte… Lui era vestito come una persona normale”.
Secondo la donna, l’iniziativa partiva da Renato. “C’era poi il segretario – rivela -, un certo Flavio. Non so se era il segretario ufficiale. Comunque gli faceva da segretario. Mi telefonava al telefono di casa mia e mi diceva: ‘C’e’ il dottore che vorrebbe avere un incontro’. Embe’, me lo faceva capire al telefono. Poi, a lui piacevano piu’ signorine (‘minorenni, no’)! Quando entravo, vedevo il signore; non che mi aprisse lui, c’era sempre questo Flavio. Mi facevano accomodare i primi cinque minuti, poi io dicevo: ‘Ragazze, quando avete fatto, prendete un taxi e ve ne andate. Ci vediamo, poi, domani’”. La teste, rispondendo alle domande dei magistrati, precisa che le modalita’ in cui avvenivano questi incontri era diverse da quelle riferite sull’episodio del Gianicolo.
“Mi ricordo che una volta – conclude – Renato portava sempre delle grosse borse di soldi a casa. Sa, le borse di Vuitton, quelle con la cerniera sopra. Mi dava tanta di quella cocaina, per contare i soldi dovevo fare tutti i mazzetti e mi ricordo che conto’ un miliardo e il giorno dopo lo portammo su a Marcinkus”.
(fonte: AGI) – Roma, 23 giugno -
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27 Giugno 2008 a 1:12 AM
Il dubitativo diventa certezza quando si parla dei loschi affari del Vaticano e della sua banda bassotti…
1 Luglio 2008 a 11:14 PM
Eppure milioni di individui continuano imperterriti a seguire i dettami cattolici, continuano ad inchinarsi davanti ad un uomo solo perché si crede vicario di Cristo.
Continuano a portare fiori a stupide statue in gesso o marmo aspettandosi grazie, miracoli.
C’è ancora gente che crede di poter salvare l’anima e guadagnarsi il paradiso facendo del bene, non sanno che fare il bene senza fede, non salva.
Gli uomini sono uomini, e la chiesa cattolica, che si ritiene infallibile, è fatta anche di uomini che servono la prostituzione, la pedofilia, l’usura ecc. ma grazie al bene placido di sua “santità” tutto viene insabbiato e, a pagare siamo sempre noi, la povera gente senza soldi ne potere, ne scelta!!!