Disabilità e automobili

Posted in Società con i tag , , , , , on 9 Novembre 2009 by jabez65

MOLTI disabili fanno con le mani quello che non possono fare con i piedi. Un tipo di comando manuale è particolarmente utile. Si tratta di una leva che sporge dalla colonna dello sterzo e sta comodamente sotto il volante. Un’asta di acciaio collega questa leva al pedale del freno. Spingendola in avanti si aziona il freno.
Sempre dalla stessa leva parte un cavo che viene fissato all’acceleratore. La leva si muove in due direzioni: in avanti per frenare e in su per accelerare. Richiede poca forza. Un grande vantaggio di questo comando manuale è che non impedisce di guidare il veicolo in modo normale. Inoltre questo dispositivo si può facilmente trasferire in altre automobili.
Per coloro che hanno poca forza nelle mani, è disponibile una variante di questo comando manuale. Funziona in modo simile, in avanti per frenare, ma in giù per accelerare in modo che l’acceleratore viene azionato semplicemente dal peso della mano.

Il guidatore disabile ha un altro problema: cosa fare con la sedia a rotelle. I guidatori più giovani acquistano in genere un coupé, che permette loro di sollevare la sedia a rotelle e metterla nel vano dietro il sedile del guidatore. Questo, naturalmente, richiede una discreta forza nelle braccia e nelle spalle. Chi non è abbastanza forte deve aspettare che un passante amichevole sollevi la sedia e la metta nel veicolo.
Un’alternativa è un caricatore per sedie a rotelle, una grossa scatola in fibra di vetro montata sul tetto della vettura. Premendo un bottone, un motorino ribalta lentamente la scatola così che mediante pulegge si può caricare la sedia a rotelle. Una volta caricata la sedia, la scatola si raddrizza. Un caricatore del genere disponibile in Australia si collega comodamente all’accendisigari dell’automobile.

Uno svantaggio del caricatore per sedie a rotelle è che aumenta la resistenza aerodinamica dell’automobile e fa salire il consumo di carburante del 15-20per cento. Inoltre il costo del caricatore stesso potrebbe scoraggiare. Ad ogni modo molti ritengono che valga la pena procurarsi un dispositivo del genere per l’indipendenza che offre. Una disabile ha osservato: “Adesso posso andare dappertutto da sola senza che qualcuno debba venire con me o trovarsi a destinazione per aiutarmi a scaricare la sedia a rotelle”.

Massimo: http://www.rsdsorriso.org/

Vaccino Tossico Influenza Suina Parte 1 e 2 – Pandemia da laboratorio

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , , on 8 Novembre 2009 by jabez65

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Gran Bretagna: 1 infermiera su 3 dice NO al vaccino contro l’H1N1(influenza suina)

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , , on 8 Novembre 2009 by jabez65

La vitamina D è sufficiente, informatevi.

Le informazioni contenute in questo video potrebbero salvarvi la vita.

Vi sembra impossibile che potenti case farmaceutiche americane abbiano creato e diffuso un virus per poi vendere il vaccino e che per massimizzare i guadagni abbiano risparmiato sui test?

Sapevate che anche nel 1976 c’è stata un’influenza suina e che allora gli effetti collaterali del vaccino hanno rovinato la vita a migliaia di persone, mentre i morti per il virus in tutto il mondo si contavano sulle dita delle mani?

La storia si ripete.

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Nuova influenza “10 volte meno aggressiva di stagionale”

Posted in Società con i tag , , , , on 30 Ottobre 2009 by jabez65

Reuters

di Alberto Tundo

Il virus pandemico H1N1 non va preso sotto gamba ma non bisogna nemmeno lasciarsi prendere dal panico, anche perché il governo sta prendendo tutte le contromisure necessarie per evitare una diffusione dei contagi. Lo ha detto oggi il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, facendo il punto sulla situazione sull’epidemia influenzale in Italia.

Immagine d'archivio della vaccinazione anti influenza H1N1 di una bambina di 6 anni in Canada.

“Ribadiamo la benignità e il carattere leggero di questa influenza che fino ad oggi ha fatto 11 morti su circa 400 mila casi stimati”, ha esordito il viceministro, accompagnato dal presidente del Coni Gianni Petrucci e dal sottosegretario della Presidenza del Consiglio allo Sport Rocco Crimi.

Vorrei ricordare che l’anno scorso l’influenza stagionale ha fatto ottomila morti a fronte di quattro milioni di casi - ha continuato Fazio – quindi l’influenza A ha un’incidenza dello 0,02 per mille quando quella dell’influenza stagionale dell’anno scorso è stata dello 0,2 per mille”.

Al momento attuale, l’influenza stagionale appare 10 volte più aggressiva di questo virus influenzale. Ciò conferma i dati di assoluta benignità di questa influenza”.

Questo, però, non deve far dimenticare, ha detto il ministro, la possibilità che, soprattutto nei giovani, il virus si evolva in polmoniti gravi.

“A questo proposito – ha annunciato il viceministro – ieri ho insediato una commissione presieduta dal professor (Alberto) Zangrillo che, in collegamento con gli uffici di prevenzione del ministero e con le regioni, sta predisponendo una rete di centri nazionali in grado di gestire l’emergenza”.

Fino ad ora, sono stati identificati 14 centri nazionali in grado di gestire l’emergenza ma altri se ne potrebbero aggiungere più avanti, mentre intanto proseguono gli incontri con le regioni, per coordinare e rendere più omogenee le strategie di intervento.

ITALIA TRA PRIMI IN UE PER NUMERO CASI

Intanto, però, l’Italia risulta, insieme alla Spagna, il paese più colpito in Europa, se si guarda ai dati della 43esima settimana: “In Italia abbiamo 388 casi per 100 mila abitanti, la Spagna ne ha registrati 380. Il Belgio è di poco sopra di noi, con 420 casi circa”, ha detto Fazio.

“Certo dal punto di vista della mortalità, siamo tra i più bassi”, ha continuato il viceministro, che però ha ricordato che l’epidemia ha un andamento imprevedibile e che il trend potrebbe cambiare.

Un capitolo a parte, anche se legato anch’esso al virus pandemico, riguarda lo sport e, in particolare, le Olimpiadi e la Paraolimpiadi invernali di Vancouver, alla quali parteciperà una delegazione italiana.

“E’ stato esaminato il problema che attiene alla contagiosità che si può manifestare negli spogliatoi e in tutti quegli ambiti sportivi in cui c’è promiscuità, ed è stata sottolineata l’importanza della rappresentatività e dell’interesse che gli italiani hanno per lo sport”, ha spiegato il viceministro, “e non vogliamo che la delegazione italiana alle Olimpiadi sia decimata dall’influenza, né vogliamo togliere agli italiani degli importanti motivi di vita buona, e lo sport ne è uno”.

Per questo, il ministero ha autorizzato la vaccinazione dei 350 atleti della delegazione italiana.

Il sottosegretario allo Sport ha ringraziato Fazio per il tempestivo intervento e per aver garantito la possibilità di vaccinare la delegazione olimpica, “senza togliere soldi e vaccini a chi ne ha maggiormente bisogno”, mentre Petrucci ha apprezzato in modo particolare l’effetto tranquillizzante delle parole del viceministro, che ha dissolto il panico che si stava creando.

“Le notizie ufficiali le dà il ministero; c’è un ministro, c’è un ufficio competente e le notizie le danno loro, altrimenti se ogni medico di ogni federazione sportiva dà la sua interpretazione e la sua dottrina, si crea confusione”, ha detto il presidente del Coni.

Crimi e Petrucci, con i rispettivi staff, faranno parte – con il ministero del Welfare – di un comitato ristretto che resterà operativo fino alla fine della pandemia e si riunirà tra una decina di giorni.

Fonte: yahoo.com

Together, Team Hoyt – IgniterMedia.com – posted by Igniter Media (Igniter) – tangle.com

Posted in Ridesharing on 29 Ottobre 2009 by jabez65