Inserito da: jabez65 | 9 febbraio 2010

Chernobyl in Amazzonia

Ricevo e volentieri pubblico:

Cari amici,
La sentenza finale è imminente, dopo una lunga battaglia legale tra il gigante petrolifero Chevron e le coraggiose popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana, che chiedono un risarcimento per le tonnellate di rifiuti tossici scaricate nella foresta pluviale.

Se Chevron sarà costretta a pagare miliardi come risarcimento danni, sarà un grande passo avanti per chiedere conto ai maggiori inquinatori del mondo. Messo alle strette di fronte all’imminente sconfitta, il gigante petrolifero ha lanciato un’aggressiva e disperata campagna di pressione politica nel tentativo di ribaltare la sentenza.

Ma il nuovo amministratore delegato e presidente della Chevron, John Watson, sa bene che il marchio e la reputazione della sua società sono sotto tiro – è il momento di far salire la tensione e creare un precedente storico che lancerà ripercussioni nelle sale di consiglio delle compagnie in tutto il mondo! Firma la petizione per chiedere a Watson ed alla Chevron di pagare per ripulire il loro disastro in Ecuador, ed i nostri partner la consegneranno direttamente a loro, ai loro azionisti ed ai media americani — clicca in basso per agire adesso:

http://www.avaaz.org/it/chevron_toxic_legacy/?vl

In questi ultimi anni, mobilitazioni civiche come questa sono riuscite a trasformare le strategie di alcune tra le più grandi imprese del mondo. Ma la maggior parte delle multinazionali petrolifere spendono centinaia di milioni di dollari ogni anno per esercitare pressioni politiche e in pubbliche relazioni al fine di ridisegnare le politiche energetiche e climatiche, e sottrarsi ai propri obblighi in materia di ambiente e diritti umani – e Chevron è uno dei maggiori trasgressori. Dal 1964 al 1990, la Texaco – compagnia del gruppo Chevron – ha scaricato deliberatamente tonnellate di rifiuti tossici dai propri giacimenti petroliferi nell’Amazzonia ecuadoriana – poi si è ritirata senza ripulire adeguatamente per l’inquinamento provocato. Per timore di un’imminente sconfitta in sede giudiziaria, Chevron ha fatto ricorso a macchinazioni legali, potenti agenzie di relazioni pubbliche e lobbisti per ridurre al silenzio i propri accusatori e scrollarsi la responsabilità per il massiccio disastro ambientale e umano che ha innescato.

Chevron ha giurato ripetutamente di volersi rifiutare di pagare per una decontaminazione anche se dovesse esservi obbligata da una corte di giustizia, dicendo “Ci opporremo a questa decisione fino a quando l’inferno non gelerà. E anche allora combatteremo sul ghiaccio”. La sua più recente strategia: spingere il governo USA a fare pressione sull’Ecuador per insabbiare il caso.

Non possiamo restarcene a guardare Chevron che si prende gioco della giustizia in questo modo – lanciamo una mobilitazione massiccia per aiutare gli abitanti della foresta amazzonica ad ottenere giustizia, di fronte alla legge ed all’opinione pubblica. Clicca qui per firmare la petizione e aiutaci a consegnare personalmente al nuovo direttore esecutivo della Chevron John Watson un mesaggio che non potrà ignorare:

http://www.avaaz.org/it/chevron_toxic_legacy/?vl

I cittadini in Ecuador ed in tutto il mondo stanno riunendo i propri sforzi per affrontare una delle imprese più grandi e inquinanti del mondo. Se vinceremo, sarà un passo decisivo verso un futuro di reale responsabilità sociale e ambientale e difesa dei diritti umani. Aggiungiamo le nostre voci oggi!

Con speranza e determinazione,

Luis, Paula, Benjamin, Pascal, Paul, Alice, Ricken, Graziela and the whole Avaaz team

PS – Questa campagna fa parte di uno sforzo congiunto di Amazon Watch, Rainforest Action Network ed altri partner dediti alla difesa dell’ambiente e dei diritti umani in tutto il mondo.

Il gigante petrolifero Chevron rischia di perdere un’azione legale storica per aver scaricato rifiuti tossici in Amazzonia – aiutiamo la popolazione della foresta pluviale a vincere di fronte all’opinione pubblica ed alla corte di giustizia, esercitandopressione sul nuovo amministratore delegato della Chevron per ripulire questo disastro e bloccare le sporche pressioni politiche della Chevron:

Firma la Petizione!

FONTI:

ChevronToxico, La Campagna per la Giustizia in Ecuador, include un nuovo video di ecuadoregni debilitati che chiedono all’amministratore delegato della Chevron di ripulire l’inquinamento petrolifero:
http://chevrontoxico.com/

“CRUDE. The Real Price of Oil” “, il documentario di Joe Berlinger premiato da una giuria che documenta l’epica battaglia per incriminare il gigante petrolifero Chevron per la sua sistematica contaminazione dell’Ecuador – sito web ufficiale:
http://www.crudethemovie.com/

CHI SIAMO
Avaaz.org è un’organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.
Non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.
Inserito da: jabez65 | 5 febbraio 2010

M’ILLUMINO DI MENO 2010


Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra – in veste completamente rinnovata – la sesta
edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla
popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo
delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia
che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si
trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati
cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle
conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e
l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri
ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo
avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre
un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni
abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia
pulita.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il
vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile
ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle
amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito
per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato
verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e
rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle
energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia
rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da
un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per
raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda
eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni
e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un
concerto finale rigorosamente a impatto zero.

La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al
racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo
pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul
modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti
rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio. Su

www.caterpillar.rai.it

, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali

per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Il nuovo inno di \”Mi illumino di meno\” <–CLICCA QUI

IL DECALOGO DI ” MI ILLUMINO DI MENO”

Buone abitudini per il 12 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 12 febbraio alle ore 18.00!


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Ricevo e volentieri pubblico:

Caro Roberto, mi scuso se ti disturbo sempre solo quando mi serve qualcosa, ma purtroppo questi cavilli legali e la battaglia per le morti bianche mi portano via davvero molto tempo..
Spero che tu stia bene.
Un abbraccio
Lorena Coletti.

Inutile dirti, Lorena, che non ti devi scusare di niente, lo so che sei impegnatissima,  io ti sostengo in questa  battaglia, quindi:  questo spazio è tuo, gestiscilo nel modo che consideri essere il migliore. Ti abbraccio forte e ti sono vicino. Roberto.


Il 26 gennaio si è tenuta la prima udienza penale del processo Umbria Olii.

La difesa di Giorgio del Papa, nella persona dell’avv. Giuseppe La Spina, ha presentato una memoria difensiva, secondo cui il processo era tutto da rifare, poiché viziato da nullità .

Quindi la difesa dell’imputato puntava principalmente a mostrare l’invalidità del rinvio a giudizio posto in essere dal Magistrato Roberta Vicini.

L’accusa ovviamente, nella persona degli avv. Giovanni Cerquetti e Dino Parroni, nel rappresentare le parti civili, con poche parole hanno smontato i 5 motivi secondo i quali il rinvio a giudizio era da intendersi nullo.

Dopo aver sentito la replica della parte civile, il giudice Alberto Avenoso, si è ritirato per 5 ore in camera di consiglio, sentenziando successivamente che il rinvio a giudizio era valido e rigettando anche questo tentativo di bloccare il processo da parte di Del Papa.

Purtroppo vano è stato il tentativo della CGIL di Perugia che aveva chiesto di prendere parte al dibattimento come parte civile.

A Spoleto ieri si è tenuta la seconda udienza del processo Umbria Olii.

Il risultato di questa è principalmente, come ha scritto Ilaria Bosi nel suo articolo de “il Messaggero” , la bocciatura da parte della Cassazione dell’ennesima richiesta di rimessione, presentata dai legali di Giorgio del Papa.

L’udienza è iniziata con notevole ritardo, alle 12 circa, ma è durata veramente tanto.

Dopo aver ascoltato le parti e dopo aver ricevuto tutte le liste dei testimoni e dei mezzi di prova, il Giudice, Alberto Avenoso, ha ricevuto dalla difesa dell’imputato la richiesta di ammettere nei mezzi di prova, la famosa perizia del dott. Pier Luigi Pecchioli, perizia che ha dato vita all’ormai nota richiesta di risarcimento  a favore di Del Papa di 35 milioni di Euro e che era già stata annullata nel processo civile.

Dopo 3 ore di camera di consiglio, il magistrato ha sentenziato per ammettere la perizia nel processo, non come mezzo di prova ma bensì come documento; inoltre ha deciso di inserire l’ing Pecchioli nel registro dei teste non più come perito ma solo come un normale testimone.

Le prossime 2 udienze si terrano rispettivamente il 12 febbraio e il 26 febbraio, udienze durante le quali il giudice inizierà a sentire i teste del Pubblico Ministero.



(Altro articolo sul processo “Umbria Olii” qui –> “Tutt’oggi.info”)|

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Inserito da: jabez65 | 30 gennaio 2010

Anche da Verona un aiuto per Haiti

Ricevo e volentieri pubblico:

Inserito da: jabez65 | 29 gennaio 2010

Davi&Cry, pubblicità tutt’altro che occulta.

Questo post è dedicato a tutti i fan di Davide e Cristina… quelli di Cristina sono molti di più, che ci si può fare :-) è una lotta impari, ma si sapeva già in partenza.

Scherzi a parte, queste che vi presento sono due persone fantastiche, che si possono a ragione descrivere come “belle dentro e fuori”, senza correre il rischio di cadere nella retorica. Il  consiglio  che vi dò è  quello di conoscere la loro storia.

Ho già pubblicato, infatti,  –>un articolo <–al riguardo tempo fa, se volete andate a leggervelo o, meglio, ad ascoltarvelo, seguite il link, si tratta di un’intervista audio, vi farà bene.

Le foto.

Questo è Davide: non sta galleggiando, appoggia  sul fondo, ed è citato nel Guiness dei “primati” , come l’unico “primate” al mondo che fa il SUB… e lo fa all’incontrario, senza l’ausilio delle bombole, come potete vedere!!!

Questa, invece, è la Cry, per lei solo parole di ammirazione e affetto: bellissima:

Potete accedere al loro blog cliccando su una delle immagini (vi consiglio quella della Cry, con Davide non si sa mai come va a finire…hehehe). Saranno felici di fare la vostra conoscenza.

Intanto io li saluto da qui. Ciao Davide, ciao Cristina, ci vediamo presto, allora!!!

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