WORKSHOP: LA SICUREZZA SUL LAVORO SI FA INSIEME

Posted in Notizie con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 Dicembre 2009 by jabez65

Ricevo e volentieri pubblico:

Ciao Roberto, ti allego  un paio di comunicati che contengono ciò che mia cugina sta organizzando a Spoleto per la causa che tu ben sai.
Presto ti manderò anche notizie più approfondite sull’andamento del processo Umbria Olii.
Saluti
Lorena Coletti


COMUNICATO STAMPA

WORKSHOP: LA SICUREZZA SUL LAVORO SI FA INSIEME

Spoleto, Palazzo Comunale “Sala dei Duchi”, Via A.Saffi

19 dicembre 2009 ore 10,00

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI VINCENZO ROSATI

“SIAMO TUTTI SOTTO TIRO…”

a cura di Romano Boriosi

Spoleto, ex Museo Civico, Via Duomo

19 dicembre ore12,30

Il 19 dicembre 2009, presso il Palazzo Comunale di Spoleto “Sala dei Duchi”, politici, tecnici ed intellettuali si confronteranno sul tema della sicurezza sul lavoro.

L’obbiettivo del workshop mira ad illustrare ed analizzare dati e problematiche che facciano comprendere l’importanza di una “gestione partecipata” della prevenzione nei luoghi di lavoro, senza contrapposizioni tra lavoratori ed imprenditori.

Infatti, l’applicazione consapevole e cosciente delle norme di sicurezza e la maggiore diffusione della relativa coscienza sociale, contribuirebbero alla totale applicazione dei principi inseriti nell’articolo Primo della nostra Costituzione. Precarietà ed assenza di garanzie sono le cause principali dell’ abnorme frequenza e gravità degli incidenti, anche mortali, sul lavoro. Occorre creare sia “una coscienza nuova”, sia un impegno conseguente dei poteri pubblici e delle forze sociali per estirpare questa piaga sociale. Bisogna impegnarsi in maniera coordinata e sinergica, costruire all’interno delle scuole – soprattutto quelle professionali – momenti di formazione. Rompere il silenzio, avere la capacità di acquisire la cultura e la consapevolezza dei propri diritti e doveri.

La partecipazione all’evento di intellettuali quali Franca Rame, Dario Fo e Jacopo Fo (con una testimonianza videoregistrata), dell’artista Vincenzo Rosati (con la mostra Siamo tutti sotto tiro…) è un segno di quell’alleanza civile e mobilitazione culturale cui debbono contribuire tutti.

Interverranno:

Damiano Stufara, Assessore alle Politiche Sociali Regione Umbria

Giuliano Granocchia, Assessore alle Politiche del Lavoro Regione Umbria

Daniele Benedetti, Sindaco di Spoleto

Polo Pacifici, Sindaco di Campello sul Clitunno

Danilo Monarca, Cattedra Sicurezza sul Lavoro, Università dellaTuscia (VT)

Riccardo Porceddu, Cattedra Università di Agraria di Perugia

Tullio Gualtieri, Direttore Regionale Inail Umbria

Massimo Nocca, Responsabile Regionale della sicurezza della CIA

Rappresentanti delle OO.SS dell’Umbria

Rappresentanti Associazioni di Categoria Umbria e Spoleto

Antonio Boccuzzi – deputato, ex operaio della Thissen Krupp Torino

Giuseppe Giulietti – Associazione Articolo 21

Familiari delle vittime dell’Umbria Olii.

Modera il dibattito Roberto Conticelli de La Nazione

PATROCINI:

REGIONE UMBRIA POLITICHE SOCIALI

PROVINCIA PERUGIA POLITICHE LAVORO

COMUNE DI SPOLETO

COMUNE DI CAMPELLO

INAIL – REGIONE DELL’UMBRIA

CIA– REGIONE DELL’UMBRIA

Ideazione e organizzazione dell’evento

Italian Art Promotion

Associazione Culturale non-profit

Uncinano, 14 – 06049 Spoleto (Pg)

italianartpromotion@gmail.com

Comunicazione

Maria Raffaella Fioretti

Cell. 3932071860

italianartpromotion@gmail.com

Davide & Cristina.

Posted in Dialoghi con Gesù con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 Dicembre 2009 by jabez65

Mi perdoneranno quelli quelli della redazione di “Dueperuno” (un blog che peraltro sponsorizzo in testata di pagina ;-) ) se copio/incollo questi due servizi su Davide e Cristina, miei amici e parenti stretti (rispettivamente fratello e sorella… in Cristo) che amo in maniera profonda.
Mi faccio un regalo, diciamo così, mi onoro della loro testimonianza nel mio blog: si, è un grande onore per me conoscerli e poter voler loro bene, sono due persone extra-straordinarie. Extra extra.(Davide, non ti montare la testa, eh, dico solo la verità! :-) )

Ascoltate la loro storia, ne vale la pena.

Storia di Davide Selva

Non perdetevi la toccante storia di una persona speciale: Davide Selva!

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Problemi, disabilità, difficoltà non fermano un vero cristianamente abile come Davide, che nonostante l’esperienza difficile di un tumore al cervello e le difficoltà motorie, esiti della malattia, affronta la vita come solo un figlio di Dio sa fare!

Ascoltalo ora! Clicca qui: Storia di Davide Selva

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E per conoscerlo ancora meglio, visitate il blog! CRISTIANAMENTE ABILI

«Dalle Seychelles a Milano per conoscere Dio» – Storia di Cristina Benoit

Dalle bellissime e soleggiate Seychelles, Cristina arriva a Milano, ed è proprio qui, nella nebbiosa città lombarda, che la nostra amica troverà chi le scalda il cuore e le cambia la vita… Dio!

ASCOLTA ORA!

Le avventure di Miss P

Posted in Dialoghi con Gesù con i tag , , , , , , , , , , on 1 Dicembre 2009 by jabez65


“Le avventure di Miss P” è un bellissimo libro che vi consiglio di comprare e leggere.
La scrittrice è Tina Venturi (–>qui <– il suo blog) autrice di testi di cabaret, attrice e doppiatrice, speaker radio e di pubblicità, ecc. ecc.

Soprattutto, Tina è una credente, un’innamorata di Gesù.


Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei e con Jasmine  Laurenti poco tempo fa in quel di Pavia, in occasione di un incontro per “leader” di comunità, organizzato da “Ministero Sabaoth”. Tra le altre cose ho scoperto che Tina è veronese, come me, oltre che sorella in Cristo. Una persona piacevole e amabile nel porsi e nell’interloquire, che spero di conoscere meglio (Tina, se mai leggerai questo post, ricordati del nostro invito,eh! :-) ).

Da tempo mi sono ripromesso di sostenere i fratelli e le sorelle in Cristo nelle loro “attività”, quando me ne è data l’occasione. Ad esempio il mio barbiere è un credente. Ed è bravissimo, veloce…ed economico! Anche il pavimentista che ha lavorato in casa mia è un credente. E così accade in altre situazioni per altre necessità.

Non masterizzo i CD di musica cristiana né i DVD che trattano della Parola di Dio. Non masterizzo nemmeno quelli di altro genere, sia chiaro (ma la mia biblioteca, cartacea e multimediale, è chiaramente influenzata dal mio amore primario, Gesù, e da tutto ciò che mi aiuta a conoscerlo meglio).

Sono piccole cose, lo so. Il  modo è semplice eppure efficace al fine di onorare il Corpo di Cristo e io mi impegno a  farlo nel miglior modo possibile.

Quindi vi presento il libro della mia sorella in Cristo, Tina. Sono certo, certissimo che vi piacerà. Se lo volete acquistare ONLINE cliccate sull’immagine o, se preferite, andate a prenderlo in libreria. Un abbraccio.

La recensione:

Milano, 24 nov. (Apcom) – In missione per conto di Dio, ma con brio, senso dell’umorismo e anche una certa preoccupazione per come verranno i suoi capelli in fotografia. Miss P è la sorprendente protagonista del primo romanzo di Tina Venturi, attrice, speaker e doppiatrice veneta trapiantata a Milano, che fa il suo debutto nel mondo delle lettere con un libro carico di religiosità, raccontata però in maniera effervescente, quasi fosse un capitolo inedito e inatteso della saga di “I Love Shopping”.

“Le avventure di Miss P”, edito da Lampi di Stampa, è la cronaca, per lunghi tratti divertentissima, di un’esperienza missionaria in Cambogia e Vietnam vissuta dalla protagonista – una “signoretta” di Milano – e trasportata sulla carta con uno stile tra il parlato, il pensato e il recitato che ne fa un oggetto letterario curioso e molto interessante. “Perché credete che madre Teresa di Calcutta si mettesse il velo? – si chiede a un certo punto Miss P – Per non perdere tempo dal parrucchiere!”.

Ecco di cosa stiamo parlando. Sotto l’aspetto più divertente, però, c’è anche un messaggio molto forte e una grande spinta religiosa, tanto che Dio compare pure tra i personaggi del romanzo e dialoga con la tenace Miss P. “Questi dialoghi – ha spiegato Tina Venturi ad Apcom – sono una traduzione della mia esperienza. Il Dio che conosco io mi aiuta a vivere e mi suggerisce e mi consiglia. Dio ci mette nel cuore queste cose e tu ti rendi conto che devi cambiare”. L’occasione, per la protagonista del romanzo, è il viaggio organizzato dalla Onlus Missione Possibile, che porterà Miss P e il suo bel gruppo di amiche a confrontarsi con alcune delle tragedie dell’Estremo Oriente più povero. “Nei Paesi poveri – ha aggiunto la scrittrice – c’è più voglia di vivere.

Ma l’esperienza missionaria si può fare anche con i vicini di casa.

E’ importante, per esempio, avere il coraggio di suonare un campanello e di fare un po’ di solidarietà. E’ importante rompere le regole”. Cosa che a “Le avventure di Miss P” riesce molto bene, tanto per ciò che riguarda lo sfatamento dei luoghi comuni sulle missioni, quanto per lo stile e la struttura del libro. E pure per il punto di vista che Tina Venturi fa assumere ai suoi protagonisti, come dimostra uno dei pensieri più belli di Miss P: “Chissà – si chiede l’aspirante missionaria – se negli orfanotrofi cambogiani invece di ‘Oliver Twist’ di Dickens ci sono libri con storie di famiglie normali, in cui non accade niente di speciale, perché è già tutto speciale così: è speciale avere una mamma e un papà, cenare insieme”. Viene in mente lo slogan, troppo spesso dimenticato, dell’ospedale Paolo Pini: da vicino nessuno è normale.

Altro punto forte del libro di Tina Venturi, che ha faticato molto per completare il romanzo e ha attraversato anche momenti di scoramento, è lo stile schioppettante e inconsueto, mix di narrazione tradizionale, dialoghi teatrali e calembour linguistici. “Prima del libro – ha raccontato l’autrice – ho scritto uno spettacolo su una donna che vive sulla Linea 90 di Milano e che ha problemi con il matrimonio. Qui la protagonista straparlava, si perdeva e si ritrovava. E’ stata una palestra per arrivare al romanzo.

C’è gente che pensa che in Miss P tutto sia inventato, ma in realtà è solo una realtà amplificata. Sono situazioni che appartengono a tutti, ma Miss P verbalizza di più ciò che le accade”. Alla fine la morale è evidente e dichiarata: “Se ci sono riuscita io, potete farlo anche voi”. “E’ una scelta consapevole – ha concluso Tina Venturi – per avvicinare la gente alla missione”, e far capire che si può farlo anche divertendosi.

“Sorriso della Solidarietà IV” – by RDS Sorriso Onlus

Posted in Società con i tag , , , , , , , , on 11 Novembre 2009 by jabez65

Raccogliere fondi per costruire una residenza sanitaria attrezzata all’accoglienza di persone con grave disabilità: è questo lo scopo del “Sorriso della Solidarietà IV”, serata organizzata dalla RSD Sorriso Onlus per sabato 9 gennaio 2010 ore 20,30 ad Albano Laziale, in provincia di Roma (Teatro Alba Radians), patrocinato dal Comune di Albano Laziale e dalla Protezione Civile, che prevede la partecipazione di cantanti, poeti, un illusionista, un cabarettista e altri artisti ancora.

Tutto lo staff RSD Sorriso ONLUS è già impegnato a far sì che l’evento di sabato 9 gennaio 2010 si riveli un successo, tutto per condurre un progetto ambizioso e degno di nota, rivolto al sostegno di chi soffre.

Alcuni membri del Direttivo vivono sulla propria pelle una situazione difficile, ma nonostante ciò lottano ogni giorno per ottenere quello che, ancora oggi, in molti casi è più simile a un’utopia che alla realtà. Infatti, varie strutture attive sul territorio nazionale non sono in grado di coprire ogni esigenza degli ospiti, né di garantire, in qualsiasi situazione, il pieno rispetto di tutti i diritti umani. RSD Sorriso, quindi, si propone lo scopo di attivare un percorso articolato in cui la costruzione di una struttura adeguata ad assicurare l’intimità degli ospiti è solo l’aspetto più evidente e oneroso (il progetto prevede camere singole). La qualità di vita, infatti, necessita di molti altri elementi per diventare effettiva.

La residenza che sogniamo, presta quindi attenzione anche ai “particolari”, vale a dire corsi e attività, sia singole che collettive, in grado di valorizzare le capacità residue di ciascun ospite, insieme a intrattenimenti, alla possibilità di ricevere visite in ambienti adeguati, al rispetto di orari consoni alle esigenze delle persone, qualunque sia l’attività da loro svolta, oltre che alla concreta e professionale presenza di assistenza infermieristica, fisioterapica e socio-sanitaria. Solo così, infatti, ogni ospite della residenza che si vuole creare potrà sentirsi veramente realizzato e vivere nel pieno rispetto dei diritti inviolabili sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

Per info e prenotazioni:

Massimo Lorusso cell. 346 2105554
Silvia Pili cell. 340.2406148
Nicla Frau cell. 349.6473221
Katya Perci cell. 335.7666245

www.rsdsorriso.org

Lo Staff RSD Sorriso ONLUS

Disabilità e automobili

Posted in Società con i tag , , , , , on 9 Novembre 2009 by jabez65

MOLTI disabili fanno con le mani quello che non possono fare con i piedi. Un tipo di comando manuale è particolarmente utile. Si tratta di una leva che sporge dalla colonna dello sterzo e sta comodamente sotto il volante. Un’asta di acciaio collega questa leva al pedale del freno. Spingendola in avanti si aziona il freno.
Sempre dalla stessa leva parte un cavo che viene fissato all’acceleratore. La leva si muove in due direzioni: in avanti per frenare e in su per accelerare. Richiede poca forza. Un grande vantaggio di questo comando manuale è che non impedisce di guidare il veicolo in modo normale. Inoltre questo dispositivo si può facilmente trasferire in altre automobili.
Per coloro che hanno poca forza nelle mani, è disponibile una variante di questo comando manuale. Funziona in modo simile, in avanti per frenare, ma in giù per accelerare in modo che l’acceleratore viene azionato semplicemente dal peso della mano.

Il guidatore disabile ha un altro problema: cosa fare con la sedia a rotelle. I guidatori più giovani acquistano in genere un coupé, che permette loro di sollevare la sedia a rotelle e metterla nel vano dietro il sedile del guidatore. Questo, naturalmente, richiede una discreta forza nelle braccia e nelle spalle. Chi non è abbastanza forte deve aspettare che un passante amichevole sollevi la sedia e la metta nel veicolo.
Un’alternativa è un caricatore per sedie a rotelle, una grossa scatola in fibra di vetro montata sul tetto della vettura. Premendo un bottone, un motorino ribalta lentamente la scatola così che mediante pulegge si può caricare la sedia a rotelle. Una volta caricata la sedia, la scatola si raddrizza. Un caricatore del genere disponibile in Australia si collega comodamente all’accendisigari dell’automobile.

Uno svantaggio del caricatore per sedie a rotelle è che aumenta la resistenza aerodinamica dell’automobile e fa salire il consumo di carburante del 15-20per cento. Inoltre il costo del caricatore stesso potrebbe scoraggiare. Ad ogni modo molti ritengono che valga la pena procurarsi un dispositivo del genere per l’indipendenza che offre. Una disabile ha osservato: “Adesso posso andare dappertutto da sola senza che qualcuno debba venire con me o trovarsi a destinazione per aiutarmi a scaricare la sedia a rotelle”.

Massimo: http://www.rsdsorriso.org/